Quattro Passi

Un viaggio nel gusto tra tradizione mediterranea e innovazione sorprendente.

Descrizione

Quarant'anni fa, un piccolo sogno prese vita grazie al nonno di Fabrizio Mellino, attuale anima e cuore della cucina. Dall'umile inizio con una rivendita di uova prodotte dalle proprie galline, la famiglia decise di fare il grande passo e inaugurare una pizzeria a poca distanza dalla costa. Col tempo, Antonio e ora suo figlio Fabrizio hanno trasformato questo luogo in un santuario dedicato ai sapori del Mediterraneo. Qui, le tecniche culinarie e gli ingredienti si intrecciano in un armonioso balletto sensoriale, culminante con una deliziosa esplosione di piccoli ovetti di cioccolato dai gusti sorprendenti, quali roquefort, rucola, peperoncino e limone. Attraversando culture e tradizioni, il mare, il Sannio, la Francia, il Giappone, il San Marzano e il profumato sfusato Amalfitano si fondono in un’esperienza culinaria che celebra la semplicità e il piacere genuino. Il viaggio fino a Marina del Cantone può essere impegnativo, ma all'arrivo, l'accoglienza calorosa di Raffaele e del suo team vi farà vivere attimi indimenticabili in nome della vera cucina.

Location
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  • Mad dyun anno fa

    Il ristorante accoglie l’ospite in un ambiente curato nei dettagli. All’arrivo, il personale di accoglienza introduce con garbo la suddivisione delle cucine, tutte a vista e impeccabili, un vero spettacolo per chi ama osservare la brigata all’opera. La squadra di cucina appare impeccabile, concentrata e coordinata, incarnando l’immagine stessa dell’alta ristorazione. Meno in linea con lo standard atteso, l’aspetto del personale di sala: un’immagine leggermente trasandata che contrasta con la perfezione della cucina, pur senza intaccare la cortesia e l’attenzione verso il cliente. Il nostro tavolo era al piano superiore, sotto una pergola, alle 14:00 di una caldissima giornata di agosto. La scelta di un solo ventilatore per tutti i coperti della terrazza ha reso il comfort termico limitato, aspetto che in una struttura di questo livello meriterebbe maggiore cura. La cucina, invece, non ha deluso: piatti di grande equilibrio, materie prime eccellenti e una carta dei vini di pregio, con uno champagne che ha accompagnato magnificamente il pasto. La disponibilità del personale si è confermata quando, per il dessert, abbiamo chiesto di spostarci al piano inferiore, più fresco: richiesta accolta con tempestività e cortesia.

  • Il pranzo al Quattro Passi è stato un’esperienza culinaria straordinaria, degna delle sue tre stelle Michelin e capace di coniugare eleganza, tecnica e passione in ogni dettaglio. Fin dal nostro arrivo, il servizio si è distinto per raffinatezza e attenzione: uno staff impeccabile, sempre presente ma mai invadente, ci ha accompagnati in un percorso gastronomico che ha saputo coccolare i sensi dall’inizio alla fine. La location, luminosa e con una vista mare mozzafiato, crea l’atmosfera ideale per assaporare una cucina che è vera arte. Il pranzo è iniziato con una serie di amuse-bouche creativi, curati come gioielli, seguiti da portate che hanno esaltato al massimo ingredienti freschissimi e di altissima qualità. Memorabile il piatto di calamaretti bianchi disposti a fiore con caviale, di una delicatezza e perfezione tecnica assolute; straordinari gli spaghetti alla Nerano, cremosi e profumati, che hanno celebrato il territorio con un tocco di alta cucina; eccellente il secondo di agnello, cotto alla perfezione e accompagnato da una composizione di verdure ed erbe aromatiche, un connubio di sapori intensi e armoniosi. Anche i dessert hanno mantenuto altissimo il livello: la millefoglie con fragoline di bosco e crema ha chiuso il pranzo con una nota di freschezza e dolcezza equilibrata, degna di una pasticceria d’autore. Ogni piatto è stato presentato come un’opera d’arte e accompagnato da vini selezionati con competenza, che hanno esaltato ulteriormente la degustazione. Il ritmo del servizio è stato perfetto, scandito in modo da lasciare il giusto tempo per apprezzare ogni creazione. Il Quattro Passi non è solo un ristorante: è un viaggio gastronomico che lascia ricordi indelebili. Un pranzo che non si dimentica, capace di far sentire ogni ospite speciale, e che conferma pienamente il prestigio delle sue tre stelle Michelin.

  • giorgio gueriniun anno fa

    Ho avuto il piacere di pranzare al Quattro Passi a Nerano, e credo di poter dire che sia stata una delle esperienze culinarie più complete che abbia mai vissuto. La location è semplicemente incantevole: una vista mozzafiato che ti fa già sentire privilegiato ancora prima di sederti. La sala è elegante, curata nei dettagli, ma con una tranquillità che ti mette subito a tuo agio. Ho scelto il menù degustazione, un percorso costruito con equilibrio millimetrico. Ogni piatto raccontava un pezzo di terra e di mare, con sapori che trovavano sempre il punto giusto. Il piatto che mi ha colpito di più è stato il fiore di calamaro, un’icona del ristorante, ma in realtà la forza stava nell’armonia generale: nessun eccesso, solo perfezione nel bilanciamento. Un piccolo appunto anche per il merluzzo, una meraviglia di equilibrio. Per i vini optato per il percorso in abbinamento: una bella selezione che ha toccato molte regioni italiane. Se devo fare un piccolo appunto, per arrivare all’eccellenza assoluta avrei gradito qualche apertura in più verso l’internazionale e, magari, quel gioco di contaminazioni (cocktail, sakè, ecc.) Servizio Qui siamo a livello da manuale Michelin: impeccabile, preciso, ma soprattutto personalizzato. Un dettaglio che non dimenticherò mai è l’attenzione verso la mia bimba di un anno: non solo è stata accolta con naturalezza, ma i camerieri l’hanno coccolata come se fossero baby sitter improvvisati. Una menzione speciale va a Lucia, che con dolcezza e professionalità ha reso l’esperienza perfetta anche per lei. Ogni ristorante stellato ha un’anima propria, come un concerto: difficile paragonare Ligabue e Vasco, entrambi grandi ma diversi. Quattro Passi è un’interpretazione pura e personale della cucina campana, un concerto di sapori che ringrazio di aver potuto ascoltare. Senza alcun dubbio tra le esperienze gastronomiche più memorabili d’Italia. In una frase: “Grazie per avermi fatto assaporare la vostra terra.”

  • Ristorante con tre stelle Michelin con una cucina classica con qualche guizzo di innovazione. Materie prime e cura dei piatti e del servizio eccellenti! Possibile anche soggiornare nella struttura in camere dotate di ogni comfort. Il personale sia dell'albergo che del ristorante sono di una preparazione e gentilezza al quale ogni struttura che lavora nell' hospitality dovrebbe ispirarsi.

  • Livia D'amatoun anno fa

    Una cena da Quattro Passi non è semplicemente un pasto, ma un’esperienza orchestrata con precisione e passione, in cui ogni dettaglio è curato come in un grande concerto. Il rapporto tra sala e cucina è stato esemplare: sembrava di assistere a una sinfonia, diretta con eleganza e maestria dallo chef Antonio Mellino. Lo staff di sala si è distinto per attenzione, premura e rigore, restituendo un’atmosfera in cui il tempo sembra rallentare, riportando il commensale ai bei tempi in cui il servizio era una forma d’arte. Ogni gesto misurato, ogni sguardo vigile, ogni parola detta al momento giusto: un equilibrio perfetto. Nel frattempo, lo chef Mellino – piacevole e istrionico – non si è limitato a guidare la cucina, ma ha saputo intrattenere gli ospiti con simpatia e spontaneità, sempre mantenendo il controllo della brigata. La sua presenza ha aggiunto calore all’eleganza, rendendo il tutto ancora più autentico. Il menu, pur fondato su ingredienti locali e gusti semplici, è stato un trionfo di tecnica e sensibilità. Ogni piatto ha saputo sublimare la tradizione, elevando i sapori del territorio con rispetto e creatività. È come se ogni portata fosse un assolo perfettamente inserito in un’armonia più ampia, in cui nulla è lasciato al caso. Quattro Passi è più di un ristorante stellato: è un luogo dove la cucina incontra l’anima, e dove la regia di Mellino trasforma il pranzo o la cena in un ricordo indelebile.

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