Krèsios

Un viaggio culinario sorprendente attraverso il mondo.

Descrizione

Nell'atmosfera rustica di un antico casale, lo chef Giuseppe Iannotti, maestro di una cucina innovativa e ingegnosa, invita i suoi ospiti a intraprendere un viaggio sensoriale che si dipana attraverso un unico, lungo menù degustazione, servito a sorpresa. I giovani del personale di sala assicurano che ogni portata arrivi con un ritmo vivace e incalzante. Durante questa esperienza culinaria, pochi sono i suggerimenti che richiamano la tradizione campana. Il vero protagonista è un itinerario mondiale tra reinterpretazioni di piatti noti, ognuno arricchito dal tocco creativo dello chef e dalle tecniche di fermentazione, macerazione ed estrazione. Ogni piatto trova il suo perfetto contrappunto in una curata selezione di vini, scelti con cura tra piccoli produttori, spesso naturali, un omaggio al dio Bacco, simbolo dell'essenza di Krèsios.

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  • Silvio Mauro8 mesi fa

    Esperienza formativa, ho conosciuto meglio una cucina che esplora la tecnica della fermentazione con l'uso di prodotti del territorio, e tecniche orientali, non tutti i piatti mi sono piaciuti, alcuni li ho trovati squilibrati (al mio palato), la decisione di obbligare il menu degustazione puo' essere penalizzante. Il wine pairing eccellente, encomiabile la disponibilita' ad eseguire un menu vegetariano. Conto super-alto.

  • daniela ferro2 mesi fa

    Era tempo che volevo fare questa esperienza, perché non è solo una cena ma una vera e propria esperienza. Il viaggio che viene proposto è meraviglioso e curatissimo. Nulla da dire sui sapori e sui piatti che sono tutti eccellenti, dai più inaspettati come il raffaello salato, ai classici come gli spaghetti allo scoglio o la pelle del pollo arrosto. Una grande maestria, misura e gusto dal primo piatto all'ultimo. Aggiungo anche la cortesia del servizio dal tono informale e coinvolgente che in un due stelle non è scontata ma fa la differenza.

  • Allora, inizierei da coloro che ti fanno vivere questa esperienza: ovviamente lo Chef, la sua brigata e tutti i ragazzi in sala, che ti prendono per mano per portarti a spasso in questo luna park del cibo. Non siamo frequentatori abituali di ristoranti stellati e, inconsapevolmente, probabilmente avremo fatto anche qualcosa per metterli in difficoltà. Eppure hanno gestito tutto in modo esemplare, facendoci sentire sempre completamente a nostro agio. Bravissimi. La cucina è semplicemente spettacolare. Diventa un vero e proprio viaggio nel tempo, tra ricordi e sensazioni, rendendo omaggio a tanti prodotti locali pur mantenendo un’apparente semplicità. Abbiamo scelto di affidarci alla loro proposta di wine pairing per accompagnare questa degustazione “al buio” (senza carta), ed ogni abbinamento è stato centrato perfettamente, anche quelli che sulla carta potevano sembrare meno convenzionali. Abbiamo inoltre apprezzato molto la scelta di proporre esclusivamente etichette biologiche. Sarebbe banale citare una singola portata, perché erano tutte eccezionali, ma se riesci — e soprattutto puoi permetterti — di servire una pastina al formaggino capace di evocare ricordi d’infanzia in un ristorante stellato, allora probabilmente sei un genio. Io e la mia compagna abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile. Grazie. PS: un ringraziamento speciale ad Antonio ;).

  • Abbiamo acquistato una gift card per questo ristorante stellato pagando l’intero importo del percorso degustazione, esattamente come qualsiasi altro cliente. Al momento della prenotazione scopriamo però che ai possessori di gift card non è consentito prenotare la domenica, mentre dal sito le prenotazioni standard risultano disponibili dal lunedì alla domenica senza alcuna limitazione. Questa restrizione non è indicata in modo chiaro al momento dell’acquisto. Se lo fosse stata, non avremmo mai comprato la gift card: avremmo semplicemente prenotato e pagato la cena normalmente. Non si tratta di una promozione, né di uno sconto. Il prezzo è identico. Eppure il trattamento è diverso. Una vera e propria ingiustizia. Alla nostra richiesta di rimborso, motivata dall’assenza di trasparenza, ci è stato (ovviamente) risposto che “si può trovare un punto di unione”. Una risposta che lascia perplessi: prima la domenica non era consentita a chi possiede una gift card, poi improvvisamente diventa negoziabile. Un ristorante di questo livello dovrebbe distinguersi per correttezza, chiarezza e coerenza, non per politiche che cambiano dopo l’incasso. Al momento non sappiamo nemmeno se effettueremo il percorso degustazione, perché l’esperienza è già stata compromessa prima ancora di iniziare. Questa recensione, infatti, non riguarda la proposta gastronomica — che non abbiamo ancora provato — ma esclusivamente la gestione e la trasparenza verso chi acquista una gift card. Invito chiunque stia pensando di acquistare un buono regalo a informarsi con estrema attenzione sulle condizioni reali di utilizzo.

  • Cristiana5 mesi fa

    Kresios non è semplicemente un ristorante stellato: è un’esperienza pensata con rigore, intelligenza e una visione personale fortissima. Da Giuseppe Iannotti non si va solo per mangiare bene, ma per entrare in un racconto gastronomico fuori dagli schemi, costruito con precisione quasi ingegneristica e una sensibilità rara nel trasformare l’ingrediente in idea. Menzione speciale per gli spaghetti allo scoglio, che da soli valgono il viaggio. Non è il classico piatto di mare che ci si aspetta: è una versione essenziale, concentrata, quasi “distillata” dello scoglio. Il mare arriva al palato in modo diretto, profondo, nitido, con una intensità straordinaria ma senza pesantezza. È un piatto che riesce in qualcosa di raro: essere sofisticato e immediato allo stesso tempo. Servizio, ritmo ed esperienza complessiva sono all’altezza della fama del ristorante: tutto contribuisce a dare la sensazione di trovarsi in un luogo unico, dove nulla è lasciato al caso. Kresios è uno di quei posti che non si dimenticano: una cucina d’autore autentica, coraggiosa, riconoscibile.

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