Casa del Nonno 13

Tradizioni campane tra cantine storiche e sapori autentici.

Descrizione

Una nuova gestione ha ridato vita a questo suggestivo ristorante, il cui fascino si rivela con ogni sala attraversata, fino a culminare nella bellezza delle antiche cantine del palazzo. Il menu è un viaggio attraverso le autentiche tradizioni culinarie locali, un'ode alla Campania che si esprime con piatti che celebrano salumi tradizionali, verdure fresche, paste artigianali e il celebre pomodoro San Marzano. La passione per la carne e le cotture alla brace emergono come protagonisti di un'esperienza gastronomica profondamente radicata nel territorio.

Location
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  • Casa del Nonno può lasciare davvero piacevolmente sorpresi. La location richiama l’atmosfera autentica di una cascina contadina, calda e accogliente. Il ristorante apre le sue porte in una suggestiva cantina con ampia volta a botte in muratura di tufo, creando un ambiente unico e caratteristico. Il menù degustazione consente di comprendere appieno il concept del locale: piatti ben strutturati, curati e ricchi di sapori nostrani, che si percepiscono in ogni portata. Ottima anche la selezione dei vini, con una cantina ben fornita. Un’esperienza piacevole, in un’atmosfera che invita sicuramente a tornare.

  • Domenica scorsa, abbiamo fatto un viaggio nei sapori veri della nostra terra… e che viaggio!🤩 Siamo stati da @casadelnonno13 , un’icona della ristorazione campana, dove tradizione e territorio si fondono in piatti che raccontano storie. Il locale è semplicemente uno dei più belli mai visti: muri e volte in tufo, atmosfera elegante e raffinata. Appena entri, ti accoglie la cucina a vista... e già lì inizi a pregustare ciò che ti aspetta. Lo chef @gioacchino_attianese reinterpreta i piatti tipici con un tocco contemporaneo, esaltando la stagionalità e le materie prime a km zero. Abbiamo assaggiato, tra i vari piatti, una Genovese di manzo da applausi e, per la prima volta, il mitico filetto alla Wellington: che dire… una delizia assoluta, straconsigliato!😋 Il tutto accompagnato da un ottimo vino e con un rapporto qualità-prezzo che sorprende: circa 80€ a persona, dall’antipasto al dolce.

  • Era da tempo che volevo provare questo ristorante che una volta godeva di 1 stella Michelin. L’occasione è arrivata per festeggiare un incontro di vecchi amici, quindi l’attenzione era soprattutto per “noi”. Questo non vuol dire che abbiamo snobbato o cenato con disattenzione. Il giudizio potrebbe concludersi con: buono! Però, voglio spiegare perché non l’ho trovato eccellente! Partiamo dalla location che è davvero bellissima.Tutto curato in ogni ambiente.Tavolo con le giuste misure e l’attenzione per chi deve posare una borsa o semplicemente il telefonino: c’è! Sia lo Chef de Rang e sia la Commis de rang erano gentili e attenti. Il percorso che abbiamo scelto era: il Tradizione. Buoni i pre antipasti (però niente che mi ha lasciato un ricordo); Ottimo l’antipasto (rivisitazione di un piatto che facevano le ns. mamme); Ottimo il primo, ma non eccezionale solo perché seppur eccellente il pacchero e il sugo di pomodoro (presumo “schiacciato a mano”) non ho gradito che ci fosse la parte alta del pomodoro (detta anche ombelico) che risulta antiestetica. Poi, fortunato io, che nel mio piatto mi è capitato il pomodoro quasi tutto schiacciato (pezzettini), ma in quella di mia moglie era intero, ovviamente, senza la pelle; Secondo: normale costoletta “fritta panata”. Buona, ma senza wow; Pre dolce: assolutamente da non ripresentare il bacio di dama, in pratica due biscotti, durissimi, attaccati con cioccolato (Nutella??); Sul dolce, purtroppo non ci siamo! Qualità buona, ma presentare tre dolci differenti mi è sembrato “questi son rimasti”! Poi, lo chef dovrebbe spiegarmi come dovevamo condividerli?? Abbiamo provato a sezionare con il cucchiaio, ma è stato un disastro!Una vera caduta di presentazione!! Diciamo che siamo nel periodo del fine anno scolastico e quindi ne bocciato e ne promosso. Un, per me, rimandato a “settembre”. Nella speranza che la mia critica costruttiva venga letta dallo chef..buon lavoro)

  • Location meravigliosa, cibo non all’altezza del prezzo. Piatti buoni,materie prime di qualità ma nessuna esplosione di sapori che giustifichi prezzi così alti. Servizio impreciso e frettoloso, sia sulla spiegazione dei piatti che sul ricambio acqua ( servita in maniera compulsiva) Calici di vino a 12€ cad. Zeppolina fritta di San Giuseppe,a fine pasto, senza infamia e senza lode. Tornerei solo per la location.

  • Appena si entra a Casa del Nonno 13, si viene avvolti da un’atmosfera senza tempo: la location, unica e accogliente, curata in ogni dettaglio, invita a rilassarsi e a godersi il momento. La cucina è un vero viaggio di sapori, con piatti equilibrati, contrasti raffinati e abbinamenti studiati con grande cura, accompagnati da un’eccellente carta dei vini. Il servizio attento e il giusto rapporto qualità-prezzo completano l’esperienza, rendendola indimenticabile e capace di lasciare il segno.

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