177 toledo

Tradizione napoletana reinventata con arte e gusto.

Descrizione

Sullo sfondo dell'incantevole Napoli, al quinto piano di un edificio in via Toledo, Giuseppe Iannotti regala ai suoi ospiti un'esperienza gourmet unica, frutto della sua maestria al Krèsios di Telese. All'ingresso della sala elegante, le opere di artisti contemporanei si sposano armoniosamente con il design, mentre il menu, esempio di artigianato campano, è concepito su pregiata carta di Amalfi e richiama visivamente il gioco della Tombola. Antonio Grazioli, chef residente, reinterpreta con creatività la cucina napoletana tradizionale, portando in tavola piatti che sorprendono e deliziano i sensi. Tra i nostri preferiti, gli gnocchi ripieni di ragù, proposti in un'accattivante versione bollita e grigliata, conquistano per la loro semplicità e bontà.

Location
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  • Location storica, interni con un mix di stili classico, funky-moderno e artistico. Servizio impeccabile, Roberto non solo è super appassionato del suo lavoro, ma anche preparatissimo non solo sul percorso della degustazione, ma anche sui vini che ha scelto e servito. Il cibo è davvero buonissimo, presentato in maniera elegante e artistica, una rivisitazione della cucina napoletana in chiave moderna con giochi di sapori e consistenze studiati nel dettaglio. Il main di pesce spada è uno spettacolo. A mio modesto parere, questo ristorante dovrebbe ricevere almeno una stella presto perché merita davvero più di altri stellati che abbiamo visitato in giro per il mondo. Un ringraziamento particolare a tutto lo staff che ci ha accolto a un orario tardivo per via di un ritardo con il nostro volo. 5 stelle più che meritate e a mio parere di sicuro meritano di ricevere una stella Michelin quanto prima.

  • Cenare al 177 Toledo non significa semplicemente fruire di un pasto, ma immergersi in una narrazione culturale complessa e affascinante. La location stessa, situata al quinto piano dell'ex sede del Banco di Napoli, offre una prospettiva privilegiata sulla città, unendo il fascino dell'architettura storica a una visione contemporanea dell'accoglienza. Abbiamo optato per il percorso “Menu 71”, rimanendo piacevolmente colpiti dall'originalità del concept: la presentazione delle portate attraverso l'iconografia della Tombola Napoletana trasforma la scelta gastronomica in un gioco, un racconto che richiama la tradizione partenopea e che diventa filo conduttore della serata. L'esperienza è resa ancor più immersiva dalla presenza scenica della scultura dell’artista Salvatore Troiano: cenare al cospetto di un'opera d'arte così materica crea un dialogo silenzioso ma potente tra la creatività culinaria e l'espressione plastica. Sul fronte gastronomico, la cucina si distingue per una tecnica impeccabile che non tradisce mai l'emozione. Gli Spaghetti alla poverella sono un esempio magistrale di come si possa nobilitare la materia prima "povera" attraverso un'esecuzione virtuosa; altrettanto degno di nota lo Spada alla mugnaia, un piatto che rilegge un classico con eleganza e precisione millimetrica. La chiusura, affidata al dessert giocoso “Caffè e Limone”, è stata una sintesi perfetta di freschezza e intensità aromatica. Un plauso va alla carta dei vini: una selezione interessante, che rifugge le etichette blasonate per esaltare l'artigianalità, i piccoli produttori e i territori, dimostrando una ricerca enologica di altissimo profilo. Il servizio, infine, è ineccepibile: una professionalità rigorosa ma mai distaccata, capace di accompagnare l'ospite con garbo e competenza.

  • Per lavoro giro il mondo, ristoranti Gourmet e stellati sono la normalità. Sono tornato a Napoli per 7 mesi ed ho girato tutti i ristoranti stellati, tutti, anche qualcuno in costiera e .... mmmhhh. Per ultimo ho prenotato il 177 Toledo e mi domando: cosa fanno quelli di guida michlein??? 177 TOLEDO è una sorpresa nel cuore di Napoli assolutamente superba. Tipo Kvara nel Napoli del 3o scudetto. In un contesto assolutamente bello, ricco di arte, puoi degustare rivisitazioni dei piatti napoletani e intuizioni originali. Piatti equilibrati, combinazioni brillanti e coraggiosi, come il pacchero... le linguine all cozze e rucola bruciata, vacca e ostrica, il pesce che accompagna una salsa sublime. Guidati da Umberto, maestro della sala si tratta di un viaggio tra passato, presente e futuro del cibo di alta gamma per palati pronti a farsi sorprendere e innamorarsi. La carta dei vini buona può migliorare ancora un po', per il resto stiamo parlando si un ristorante da 2 stelle michlein, di cui a quanto pare, nessuno si è ancora accorto.

  • All’ultimo piano di quello che fu la sede principale del Banco di Napoli, lo staff accoglie i clienti con professionalità ed eleganza genuina. Il servizio è ottimo ma mai distaccato piacevolmente empatico. Lo chef Iannotti con i suoi piatti meraviglia e delizia, la scelta dei menu a sorpresa è perfetta per farsi coccolare ed accompagnare in un cammino gastronomico. Ho avuto la fortuna di cenare per l’ultimo dell’anno in questa location che avvolge e coccola anche grazie alle abilità del sommelier Alfredo Buonanno che con etichette di vignaioli artigiani esalta le pietanze servite. Finire poi la cena sulla splendida terrazza ci ha permesso di assistere ad una Napoli illuminata dai mille colori dei fuochi d’artificio Esperienza fenomenale

  • Ada Fiordelisiun anno fa

    Date subito la stella a Toledo177! Un meraviglioso viaggio nel gusto, cullati dal personale più cordiale ed attento che si possa desiderare. Nell’incantevole cornice del cuore di Napoli, la maestria e la fantasia dello chef Iannotti si riconoscono in tre menù che potete scegliere al momento della prenotazione. Selezione vini eccellente. Lasciatevi consigliare uno dei cocktail di Anthill per iniziare e vi godrete una serata che non dimenticherete facilmente!

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