Antica Osteria Nonna Rosa

Tradizione e innovazione si incontrano in un giardino di sapori campani.

Descrizione

Entrando in questo accogliente rifugio campano, si viene subito avvolti dal calore di una casa di altri tempi. Un presepe tradizionale, in cui appaiono anche lo chef e nonna Rosa, accoglie i visitatori, mentre due intime nicchie ospitano tavoli perfetti per cene private. Le pareti tingono lo spazio di un raffinato tortora, mentre lampade strategicamente posizionate esaltano l'atmosfera. La cucina qui sorprende e delizia, unendo creatività e rispetto per la tradizione, con un'attenzione particolare ai prodotti campani, molti dei quali provengono da produzioni locali. Lo chef-patron Giuseppe Guida, con la sua passione per il territorio, ha investito in un ampio giardino, dove coltiva le verdure e gli ortaggi che colorano i piatti. Come lui stesso ama sottolineare, questo luogo offre "un intrigante viaggio nei sapori di una volta", arricchito da tocchi innovativi che non tradiscono mai le radici.

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Antica Osteria Nonna Rosa@peppeguidachefSegui
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  • Ginger Rogers2 mesi fa

    Visitato lo scorso inverno. Ristorante stellato da anni, ma più recentemente lo chef ha acquistato grande visibilità grazie ai social e alla sua cucina genuina e di territorio. Materia prima di grande qualità e in gran parte proveniente dal proprio orto o da produttori locali. Un po' limitante l'obbligo di scegliere un menù (ma è una caratteristica di molti stellati). Rapporto qualità/prezzo corretto. Carta dei vini adeguata con ricarichi in linea con la fascia del locale. Un po' troppo ingessato il servizio. Tutto giusto, ma nessun wow.

  • Una cucina di classe ma che mantiene una dimensione realmente casalinga, ma soprattutto di qualità. Peppe Guida: un uomo semplice che ama intrattenersi coi propri ospiti e si allarga ad esporti chiaramente le sue ricette. Ed ancora di più le emozioni che esse gli procurano e che vuole che anche gli altri provino. Una buonissima carta dei vini e personale attento ed educato. Non so se è cambiato qualcosa ma il sommelier non mi ha fatto assaggiare prima il vino scelto. Mah! Alcune portate veramente deliziose: gli antipasti (gamberi da nord a sud straordinari) sapori vivi e che accarezzano il palato ad uno ad uno. Spaghetti al limone 🍋 da riassaggiare. Lasciatevi un po' di spazio per le meravigliose zeppole della nonna. Non le assaggerete mai più se non quí. Visto che la location non mi ha entusiasmato riproverò alla sede estiva. Ciao Peppe, a presto.

  • Premessa: non sono una abitudinaria dei ristoranti stellati ma questa è stata la mia quarta esperienza. Purtroppo il mio giudizio non è pienamente positivo. Abbiamo scelto il menu Stella, tutto a base di pesce. Gli antipasti fuori menù li ho trovati creativi e molto buoni, era un preludio per un crescendo di sapori. Purtroppo non è stato cosi: piatti senza una vera identità, un sapore deciso che nel bene o nel male facessero esprimere un giudizio. Tutti i commensali hanno avuto la stessa percezione. L'assenza di una identità nei piatti è qualcosa che in uno stellato non mi sarei aspettata. Giudizio positivo invece sui dolci: seppur non incotrassero a pieno i miei gusti li ho trovati bene fatti e presentati. Altre due note dolenti: il piatto candele rotte al mare aveva alcuni pezzi di pasta troppo al dente e il servizio: forse solo 3 persone a servire tutta la sala non erano suffcienti: ho dovuto chiedere di versarmi del vino. Infine: chef non pervenuto. Peccato perchè si tratta di uno stellato storico, in una location carina. Ma il Menù e il servizio a mio avviso non sono all'altezza.

  • Quest'anno cosa ci regaliamo per Natale? Nessun regalo inutile, mi raccomando. Maglioni, sciarpe, cappelli, ne abbiamo a bizzeffe. E poi abbiamo tutto quello che ci serve, in fondo. Però, nonostante quasi 18 anni di belle mangiate insieme in quasi tutti i continenti, ci mancava ancora un'esperienza culinaria in un ristorante stellato. Quindi, per passione e stima per lo chef, relativa vicinanza geografica e cornice d'eccezione, abbiamo optato per Peppe Guida e il suo ristorante Antica Osteria Nonna Rosa a vico Equense. Abbiamo scelto il menu La Stella e ci siamo fatti guidare lungo un percorso gastronomico che ci ha deliziato occhi, naso e palato. Materie prime ottime, servizio cordiale, gentile, attento e per nulla eccessivo, ottime presentazioni, come si dice da queste parti, "ci siamo consolati"! Io mi sono anche fatto firmare il libro di ricette dal gentilissimo chef. Per mia moglie il piatto più buono è stato le "candele spezzate a mare", per me forse gli spaghettini all'acqua di limone e provolone del monaco. Ma è forse impossibile scegliere il piatto preferito in un menù che non delude nessuna aspettativa e che soprattutto fa alzare da tavola sazi, soddisfatti, estasiati. Complimenti allo chef e a tutto lo staff.

  • Siamo stati al ristorante di Peppe Guida con una coppia di amici in occasione del compleanno del mio compagno. Guardiamo il suo programma in tv e ci è sempre piaciuto il suo modo di cucinare e finalmente abbiamo avuto modo di provarla dal vivo. L’esperienza non ha disatteso le nostre aspettative, abbiamo mangiato benissimo, lo staff cordiale e professionale, abbiamo anche avuto il grande piacere di poter conoscere e scambiare due parole con lo chef che è stato più che disponibile e carinissimo, è stato un vero piacere! Il locale poi è bellissimo, uno scorcio della storia e cultura campana. Abbiamo scelto il menu “Peppe, fai tu” e siamo stati deliziati da ogni portata: c’è la semplicità della cucina italiana con l’innovazione della cucina moderna. Non c’è stata una sola preparazione o combinazione che non ci sia piaciuta, ogni portata era la nostra preferita, carinissima l’Italia fatta di tartare di pesce, di cui ogni regione aveva un condimento diverso e interessanti e buonissime le patatine di pasta, aglio e olio affumicate e la pizza rivisitata. Ho apprezzato molto anche il fatto che io ero l’unica del tavolo che non mangia il tartufo (presente nella tartare), l’ho fatto presente quando abbiamo scelto il menu ed è stato fatto un piatto apposta per me senza tartufo, così come sono state accolte le altre richieste fatte. Inutile sottolineare la freschezza e l’ottima lavorazione del pesce, sia crudo che cotto. Ottima anche la selezione di vini di diverse fasce di prezzo. Il pane fresco con l’olio locale è stato magico e la zeppola di San Giuseppe era la più morbida e buona che abbia mai mangiato in vita mia! A me i dolci con lo zucchero sopra, così come i sorbetti non piacciono, ma questi, fatti a regola d’arte mi hanno veramente estasiata. Aggiungo le foto che racconteranno ancora meglio lo splendido pranzo che abbiamo fatto, un’esperienza che ripeteremo più che volentieri quanto prima!

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