Contaminazioni Restaurant

Un viaggio tra Vesuvio e Giappone, per palati audaci e curiosi.

Descrizione

Ai piedi del maestoso Vesuvio, l'offerta culinaria che vi attende non è quella consueta della tradizione campana. In questo luogo, ci si allontana dalle consuetudini per abbracciare un'esperienza degustativa unica, in cui sarete voi a decidere il numero delle portate, mentre i sapori vi sorprenderanno ad ogni assaggio. Il giovane chef Giuseppe Molaro, forte di un bagaglio professionale arricchito da soggiorni all'estero, in particolare in Giappone, ha sviluppato una passione per la cucina nipponica. Qui, non aspettatevi il solito sushi; piuttosto, preparatevi a scoprire un affascinante connubio tra l'arte culinaria giapponese e i sapori locali. La sua proposta è rivolta a palati curiosi, disposti a lasciarsi sedurre da gusti audaci, talvolta fermentati o aciduli, che promettono di trasportarvi in un viaggio gastronomico inatteso e stimolante.

Location
Recensioni Google
4,8124 recensioniTutte su Google
  • Premetto conosco Giuseppe !!!; alla notizia che avrebbe terminato il suo percorso di Contaminazioni ho preso il telefono chiamato e andato tu de suite !!! Ho trovato il ragazzo che era partito tanto tempo fa per i ristoranti di Heinz in giro per il mondo, maturo e profondamente centrato nel suo percorso culinario. Piatti di un eleganza raffinata fuori dal comune d’altronde il suo matrimonio con il Giappone oltre ad essere affettivo e’ simbiotico nella filosofia. Come dicevo Giuseppe è uno chef con una sua filosofia e i suoi piatti sono centrati in questa!! Esperienza gastronomica di altissimo livello!!! Tutti i piatti che ho degustato erano di gusto e presentazione eccellenti!! Sicuramente Giuseppe ci stupirà ancora con nuovi progetti !! Un grandissimo abbraccio e un grandissimo in bocca al lupo per tutto!! GRAZIE GRAZIE GRAZIE

  • Per me il miglior ristorante 1 stella Michelin, provato finora! Peccato che il 10 maggio chiude definitivamente, il territorio non lo ha premiato.... lo chef Giuseppe Molaro è bravissimo con le fermentazioni, con gli aceti, con le pianificazioni, i suoi piatti sono ben equilibrati nei sapori. Insomma, se non ci siete mai stati, vi consiglio vivamente di fare questa esperienza, vi rimane poco tempo... dopodiché si trasferirà in Toscana (dopo la pausa estiva al Forte Village in Sardegna). La Campania perde 1 stella di spessore (a favore della Toscana😡😡😡) Tanto io in Toscana ci vado per lavoro... quindi non perderò il contatto!!!!🥳🥳🥳

  • Location su due livelli (spazi troppo stretti per i miei gusti) tavoli piccoli e sedute scomode (panchine) abbiamo scelto il menù da 160 con 16 portate, beh purtroppo non sono rimasta soddisfatta, sicuramente è un percorso degustativo e ogni pietanza è studiata ma sapori acidi e troppo forti , deludente il dessert amaro con aggiunta di pompelmo…. Tocco di dolcezza con cioccolatini di vari gusti. Piatto preferito risotto .

  • L'esperienza stellata è degna di essere considerata tale: l'intero menù degustazione è un viaggio attraverso la vita dello chef, combinando sapori e emozioni provate durante i suoi anni passati a girare tutto il mondo. I piatti raccontano una storia che non può essere descritta a parole, ma può essere compresa solo assaporando le portate. Da provare una volta nella vita.

  • Abbiamo scelto Contaminazioni per celebrare i nostri 45 anni insieme… e mai scelta fu più simbolica e coinvolgente. Non è stata semplicemente una cena, ma un viaggio nella memoria, un ritorno emozionale ai momenti più belli della nostra vita, con una tappa speciale nel nostro amato Giappone. Ogni piatto è stato una narrazione, un racconto delicato in cui Oriente e Napoli si sono incontrati con una grazia sorprendente. La cucina dello chef, per intensità e armonia, ha sfiorato una dimensione quasi olistica: sapori che non si limitano al gusto, ma coinvolgono l’anima, evocano ricordi, accendono emozioni. “Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è mangiato bene.” — Virginia Woolf E noi, quella sera, abbiamo vissuto tutto questo. Gli equilibri tra le note dell’Estremo Oriente e il carattere partenopeo sono stati magistrali: mai forzati, sempre eleganti, come una danza perfetta tra culture. “Cucinare è come amare: o ci si abbandona completamente o si rinuncia.” — Harriet Van Horne E qui si percepisce chiaramente un abbandono totale alla passione. Un plauso sincero va a tutto lo staff: accogliente, attento, capace di trasformare una cena in un’esperienza intima e memorabile. Ogni gesto, ogni sorriso, ogni spiegazione dei piatti è stato parte integrante di questo percorso. Siamo entrati per festeggiare un traguardo… Siamo usciti con un nuovo ricordo da custodire.

Recensioni da Google